30 agosto 2007

Addio Antonio Puerta

Non amo particolarmente il calcio spagnolo, per arroganza, purtroppo. Ma so che è un calcio molto bello, solo che non avendo una squadra preferita, non riesco ad affezionarmi a "La Liga". Dal vivo di partite spagnole ne ho viste poche, una, in verità: Liverpool-Betis Sevilla ad Anfield. Non credo di esagerare se dico che Sevilla è calcisticamente la città più inglese della Spagna.

Ho visto i tifosi del Betis perdere ad Anfield e omaggiare i tifosi del Liverpool alla fine dell'incontro gridando a squarciagola Liverpool! Liverpool! (i tifosi del Liverpool che stavano uscendo dallo stadio si sono riprecipitati al suo interno per rispondere Betis! Betis!). A ripensarci mi viene la pelle d'oca.

E poi, la morte di Antonio Puerta, i tifosi del Betis al funerale «Perchè Sevilla ha perso un grande giocatore», i tifosi del Sevilla a ringraziare i "rivali" che gli porgevano spalle amiche. E queste parole che dicono tutto sul clima di rispetto di questa città: «La decisione migliore era quella di giocare. Il Siviglia ringrazia il mondo delle sport e tutte le autorità pubbliche e sportive che hanno mostrato il loro appoggio, in particolare il Betis.»

Non ho ancora trovato la mia squadra spagnola del cuore, ma sono sicura... è di Sevilla!


Ricominceremo a giocare nel nome di Antonio Puerta, con il desiderio di conquistare un'altra Supercoppa che dedicheremo alla sua memoria. Batteremo il Milan e gli dedicheremo la vittoria. Siamo distrutti, però Antonio se ne è andato e la vita continua. Il Siviglia adesso è invincibile perchè giocheremo con il suo stesso spirito.

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